Ars Historica

Fitness

La scherma è, per definizione, l’arte di offendere e di difendersi mediante l’uso di armi bianche. Questo sport ha sicuramente il pregio di migliorare coordinazione e agilità. In più rafforza articolazioni e muscoli, con particolare attenzione all’aspetto emotivo.

La componente aerobica (ovvero quell’attività fisica che richiede uno sforzo moderato per un periodo di tempo prolungato) ha importanza quanto il fattore anaerobico (caratterizzato da sforzi intensi ma brevi, che sviluppano forza e velocità) con la presenza anche dell’obiettivo agonistico.

La Scherma storica è certamente uno sport simmetrico. I muscoli più sollecitati durante l’assalto sono tutti i muscoli degli arti inferiori in quanto largamente coinvolti nei rapidissimi cambiamenti di direzione che si effettuano muovendosi lungo l’area. La muscolatura addominale e quella dorsale sono utilizzate per ritrovare continuamente l’equilibrio sia nei tentativi di evitare i colpi dell’avversario sia in quelli per portare i propri a segno. Le braccia uniscono la forza alla destrezza per poter effettuare i fini movimenti di finte, controfinte, attacchi e parate che lo schermitore utilizza per colpire l’avversario senza essere a sua volta colpito. Va da sé che per effettuare le tecniche di combattimento idonee in quell’istante sia necessaria una grande flessibilità, molta potenza di gambe, elasticità delle braccia e della schiena. 

Le doti fisiche che si acquisiscono con questo sport, quali forza, resistenza alla velocità e coordinazione, si uniscono alla capacità di discriminare le varie situazioni in tempi brevissimi, per poter prendere rapidamente una decisione valutando rischi e benefici di un determinato movimento. Lo schermitore deve essere, ai giorni nostri, un vero atleta, ma in ogni assalto deve competere contro un avversario che, come lui, cercherà di sorprenderlo, di effettuare mosse contrarie alle sue, in una partita a scacchi giocata ad altissima velocità. 

Uno dei grandi benefici dati dalla pratica della scherma storica è la visione generale, di insieme. La necessità di focalizzarsi sui dettagli e sui particolari, ogni parte del corpo avversario deve essere tenuta sott’occhio per intuire e quindi anticipare i movimenti. Visione generale, diffusa, periferica, e presenza focalizzata nell’istante.

Inoltre l’aspetto mentale è molto sviluppato. Si impara ad incanalare i propri istinti ed a controllare i propri movimenti ma seguendo regole precise per arrivare a colpire l’avversario. Si sviluppa notevolmente la fantasia e la creatività, poiché bisogna essere in grado di trovare velocemente soluzioni, in un continuo adattamento alle mosse dell’avversario. Si sviluppa una costanza e una perseveranza senza eguali, alla ricerca del gesto tecnico perfetto e senza sbavature.

Il fatto quindi di trovarsi immersi nella simulazione di un duello, ha degli importanti benefici a livello psicologico, nonostante al giorno d’oggi si tratti di una pratica sportiva e non ci sia in gioco la propria vita. Bisogna avere coraggio, per fare scherma storica. Bisogna saper accettare le sfide, e le vittorie, e le sconfitte. Bisogna saper rispettare l’avversario, chiunque egli sia. Perché, in fondo si combatte sempre alla pari.

Campagna iscrizioni 23/24

Anche quest’anno sono aperte ufficialmente le iscrizioni per l’anno accademico di scherma storica. Se sei interessato a parlare con uno degli istruttori per l’open day scrivici in direct tramite i nostri social che trovi di seguito!