Ars Historica

Pugnale e Cappa

Essendo il trattato “Opera Nova” indirizzato per i suoi contenuti non solo alla salvaguardia della propria vita durante un duello, ma anche alla difesa della propria persona in un contesto civile, non poteva mancare l’esposizione di due strumenti adatti a tale scopo come sono il pugnale, e la cappa. Entrambe possono essere abbinate tra di loro, così come alla spada da lato.

Partendo dalla descrizione del pugnale, essendo un’arma dalle dimensioni assai più ridotte, permettono questa di portarla con sé senza grossi impedimenti, anche all’interno delle mura cittadine, se non addirittura occultata dinnanzi ad occhi indiscreti in caso di necessità.

Nonostante sia perfetta per contesti di difesa personale in ambienti urbani e non, nel capitolo introduttivo il Maestro d’arme Marozzo afferma che può essere addirittura eletta, cioè scelta da parte dell’offeso per condurre un duello d’onore alla sbarra da svolgersi unicamente col solo pugnale.

«Hora sappi ch’io te componerò uno combattere de pugnale solo, che serà una cosa molto utile e breve, massime per colui che havesse a elegere l’armi e darò te el modo, se uno fosse più forte de l’altro, de venire alle prese. Sicchè nota e non ti dimenticare.»

 

Essendo lo strumento assai più corto rispetto alla spada da lato, questo crea di conseguenza un combattimento dalla misura assai ristretta, ragion per cui può capitare con maggiore frequenza di giungere a presa con l’avversario, che può essere inteso come afferrarlo al braccio armato, oppure compiere una proiezione a terra per sottometterlo definitivamente. Ovviamente la possibilità di andare a corpo a corpo dipende anche dalla divergenza in forza fisica da parte dei due contendenti.

Fulminei tagli al braccio armato dell’avversario, maliziose aperture nella propria difesa da usare come inganno, azioni corpo a corpo per rompere un braccio o per scaraventare dolorosamente a terra l’aggressore, sono tutte azioni che cotraddistinguono l’arte del saper combattere con il pugnale.

Mentre per quanto riguarda la cappa, essendo questa un elemento aggiuntivo da abbinarsi al vestiario, per tale ragione non può che sottostare alle esigenze della moda e del clima; e come avvenuto per la spada, non può essere perciò descritta in maniera appropriata con misure e regole specifiche. In genere poteva essere di stoffa piuttosto spessa e pesante, utile per proteggersi ad esempio dalle intemperie, oppure durante i periodi più miti poteva anche essere solo una corta mantella legata ad una spalla. Ma in una situazione di emergenza poteva essere avvolta intorno al braccio disarmato non solo per occultare il pugnale o la spada ma anche per creare una protezione sì improvvisata ma decisamente utile quanto basta da poter fare la differenza tra la vita e la morte, come confermato dalle parole del Maestro stesso:

«Io te componerò un gioco de due spade che sarà una cosa per eccellentia e de una sorte ch’el se ne trova pochi che le sappiano adoperare; ma io non te metterò altro andar a gioco, se non che quando tu serai da uno canto della schola, overo dello steccato, tu brandirai la tua spada dritta e sì te n’andarai inanci saltando dui o tre passi, tanto che tu arriverai apresso del tuo nimico e de lì tu t’assetterai in coda longa & alta con la spada dritta et con la manca tu serai in porta de ferro, con el tuo piè manco inanci ben polito.»

È da tenere a mente che proprio in questo periodo storico cominciano ad essere legiferate le prime proibizioni contro il duello d’onore ed i più variegati fatti d’arme, che vede i signori ed i governanti delle città iniziare a vietare ai propri cittadini di girare armati all’interno delle mura cittadine. Per tale ragione gli uomini d’arme si adeguarono, facendo sì che il pugnale o la cappa andarono a rimpiazzare, dove possibile, tutto ciò che divenne proibito portare con sé.

Campagna iscrizioni 23/24

Anche quest’anno sono aperte ufficialmente le iscrizioni per l’anno accademico di scherma storica. Se sei interessato a parlare con uno degli istruttori per l’open day scrivici in direct tramite i nostri social che trovi di seguito!